L’armonia dell’Universo

Cinquant’anni fa nasceva la “Teoria delle stringhe”, la quale, ancora in fase di sviluppo, tenderebbe a unificare il micromondo della meccanica quantistica ideata da Max Planck, al macrocosmo della relatività generale elaborata da Albert Einstein, due tesi provate scientificamente nei singoli aspetti, ma che unite non riuscirebbero a conciliarsi.

In una bellissima intervista de Ilfattoquotidiano.it a Gabriele Veneziano, teorico fisico e scienziato del Cern di Ginevra, uno degli ideatori nel 1968 di quella teoria, afferma che: “A livello fondamentale non ci sono più particelle puntiformi, ma stringhe estese che vibrano, e che rappresentano la cosa più elementare possibile, come l’atomo indivisibile degli antichi Greci. A modi di vibrazione diversi, come per le differenti note musicali, corrispondono tutte le particelle conosciute”1.

Quindi, secondo la teoria delle stringhe, l’Universo sarebbe composto da stringhe che vibrano in modi differenti, abbracciando e legando il nostro Cosmo in una grande armonia universale. Come in una bellissima musica, ogni piccola particella partecipa a questa infinita melodia, in cui ognuna di loro diventa la protagonista di questa “musica corale”.

A sostegno di tale tesi, ci si mette anche la scoperta del “Bosone di Higgs” (o Campo di Higgs), rilevato alla fine del 2011 al Cern di Ginevra, il quale rivelò come questo campo permeasse ogni particella elementare conferendogli la massa. É lo stesso portavoce dell’esperimento Cms al Cern di Ginevra, Guido Tonelli, a confermarlo, acclarando che il campo è: “una sorta di fluido onnipresente con il quale le particelle interagiscono e, così facendo, acquisiscono la loro massa caratteristica”2. Questo campo di Higgs, quindi, sarebbe una scoperta fondamentale, poiché se è vero che ogni particella è avvolta da esso, tale campo fungerebbe da mezzo di comunicazione, perché interconnetterebbe tutte le particelle fra loro. Questa “rete universale” che unisce le molecole e quindi tutti noi sarebbe una grande scoperta per la comprensione della Natura e per noi esseri umani che ne facciamo parte, poiché significa che tutti siamo collegati da una grande connessione attraverso la quale possiamo comunicare e scambiarci informazioni. Solamente la nostra bassa comprensione del fatto limita il campo d’azione.

Tutto ciò dovrebbe riunirci, riappacificarci e farci comprendere che non siamo soli, diventando pure protagonisti in questa unità. Siamo tutti fratelli di una grande e meravigliosa comunità che è l’Universo, attraverso cui un domani, con le conoscenze più adeguate, potremmo comunicare magari senza quei problemi che abbiamo oggi. Poiché siamo una grande famiglia, ma dobbiamo avercene cura.

1 https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/05/14/i-primi-50-anni-della-teoria-delle-stringhe-lideatore-rivoluzione-fatta-di-dimensioni-extra-e-universi-multipli/4354528/

2 https://www.focus.it/scienza/scienze/tonelli-la-nascita-imperfetta-delle-cose