La capitana Carola Rackete

Da 12 giorni la nave dell’ONG Sea Watch, con 43 migrati a bordo, è bloccata al largo di Lampedusa1. Il Governo italiano, infatti, ha appena varato il Decreto Sicurezza Bis, che inasprisce le pene contro chi favorisce la migrazione irregolare. Salvare le persone in mare non dovrebbe essere illegale ma la legge, voluta e scritta dal ministro dell’Interno Matteo Salvini, afferma che chiunque la violi è multato fino a 50.000 euro, con il sequestro dell’imbarcazione.

La capitana della Sea Watch, Carola Rackete, ha affermato però di voler violare questa legge ed entrare a Lampedusa, poiché lo stato delle persone sulla nave starebbe degenerato giorno dopo giorno e alcune di esse vorrebbero buttarsi in mare. È una situazione insostenibile, afferma la capitana, ma salvare le persone dichiara:“Viene prima di qualsiasi gioco politico e incriminazione“2. Afferma Carola in un’intervista: “Ho potuto frequentare tre università, sono bianca, tedesca, nata in un Paese ricco e con il passaporto giusto. Quando me ne sono resa conto ho sentito un obbligo morale: aiutare chi non aveva le mie stesse opportunità”3.

Io come lei credo che violare una legge iniqua come quella che vieta di salvare le persone in difficoltà in mare, sebbene sia un gesto forte, in questo caso non può che essere approvato per la stessa emergenza che ne deriva da esso. A nessuno, infatti, verrebbe in mente di fermare un mezzo di soccorso che stesse portando urgentemente delle persone in ospedale.

Per questo il gesto della capitana Rackete è un gesto estremo, come estrema e discriminante è la legge in questo caso. Persino l’ONU ha condannato il Decreto Sicurezza Bis, poiché sarebbe contro ogni principio umano (vedi anche Il corso dei Verdi europei).

Il ministro Matteo Salvini purtroppo semplifica il problema dell’immigrazione, invece di comprendere la differenza fra due cose molto distinte: salvare le persone che hanno bisogno di soccorso in mare, che deve essere il punto primo della lista; e il tema dell’immigrazione ovvero di come distribuire i migranti, argomento che va discusso con gli altri Paesi europei, in un secondo momento. Perciò il principio di umanità non deve soccombere per costruire una società aperta verso l’Altro. Ma per fare questo non dobbiamo fare politiche discriminatorie verso gli ultimi e gli emarginati poiché da essi deriva la qualità della nostra società.

1https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/06/24/migranti-sea-watch-da-12-giorni-in-mare-con-43-migranti-chiede-intervento-della-corte-di-strasburgo-per-sbarcare-in-italia/5277773/

2https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/06/26/sea-watch-chi-e-carola-rackete-la-capitana-che-ha-forzato-il-blocco-italiano/5283720/

3https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/06/26/sea-watch-chi-e-carola-rackete-la-capitana-che-ha-forzato-il-blocco-italiano/5283720/

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