Farmaci killer

 

Il 23 Febbraio scorso, il dailymail.com ha pubblicato l’articolo “Come l’avidità dell’industria farmaceutica sta uccidendo decine di migliaia di persone in tutto il mondo”. Il post è in inglese, ma cercherò di tradurre le parti più significative (in corsivo). Vale la pena leggerlo tutto.

Nell’articolo, Sir Richard Thompson, ex Presidente del Royal College of Physicians e medico personale della Regina per 21 anni, ha detto che molti farmaci sono meno efficaci di quello che pensiamo.

Il medico è uno dei sei eminenti dottori, tra cui il cardiologo NHS Dott. Aseem Malhotra, il quale sostiene che troppo spesso ai pazienti sono dati farmaci di cui non hanno bisogno e a volte dannosi.

Molte volte le aziende farmaceutiche, continua il medico, sviluppano farmaci da cui possono trarne profitto, invece di farmaci che possono essere vantaggiosi per noi.

Molte volte, assicura il Dott. Aseem Malhotra, i pazienti sono sovra-trattati e gli effetti collaterali delle troppe medicine sta portando ad innumerevoli morti.

Esso accusa le aziende farmaceutiche di spendere il doppio per quanto riguarda la campagna promozionale, anziché sulla ricerca.

Pochi mesi fa, continua il post, il Direttore medico del NHS in Inghilterra, Sir Bruce Keogh, ha ammesso che un trattamento su sette, comprese le operazioni, sono inutili e non dovrebbero essere state effettuate sui pazienti. E negli Stati Uniti, si stima che un terzo di tutte le attività di assistenza sanitaria non porta ad alcun beneficio per i pazienti.

Questo punto è ulteriormente sostenuto da un ex direttore del New England Journal di Medicina, Dott. Marcia Angell, la quale, in un discorso tenuto presso l’Università del Montana nel 2009, ha rivelato che dei 667 nuovi farmaci approvati dalla FDA tra il 2000 e il 2007, solamente l’11% sono stati considerati essere innovativi o migliorativi rispetto a quelli esistenti e tre quarti erano delle copie di quelli vecchi”.

Dopo una serie di dati del genere non saprei neanche cosa aggiungere, se non che sarebbe interessante sapere quanto i farmaci sono responsabili di moltissime altre morti o disagi che il sistema sanitario non riesce a calcolare. Nel post si parla di un report della FDA, la quale riferisce che: “negli Stati Uniti, negli ultimi dieci anni, i farmaci prescritti sono più che triplicati e ciò ha provocato 123.000 morti nel 2014, e 800.000 gravi esiti dei pazienti tra cui disabilità o ricoveri”. Inoltre il Dott. Aseem Malhotra, sostiene che: “uno su tre ricoveri ospedalieri tra gli over 75 anni avviene per una avversa reazione al farmaco”. Ma non si potranno mai calcolare bene tutte quelle morti o disabilità causate da un determinato “farmaco killer”. Infatti, a parte casi particolari, se una persona prende un farmaco e muore, nessuno immaginerà che la causa sia stata la medicina stessa.

Io mi sono già occupato di “farmaci assassini” (in quel caso psico-farmaci) nel post “La teoria dell’uomo buono”, e già in quel post scrivevo sulla necessità di sensibilizzare le persone ad una parsimoniosa scelta delle medicine.

Per quanto mi riguarda i farmaci non possono essere soggetti alla speculazione dei privati, perché in molte situazioni si è visto quanto il brevetto faccia lievitare i costi, soprattutto di quelli indispensabili, come per esempio per l’Epatite C.

Finché la produzione di farmaci rimane statale, non sarà soggetta all’influenza del mercato e al guadagno di poche persone su quelle che ne hanno veramente bisogno.

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