Cooperazione o competizione?

Ho guardato una bellissima conferenza di Gherardo Colombo, che si intitola TUTTI CONTRO TUTTI? La solitudine della competizione, la condivisione nella cooperazione, e ho trovato sulla pagina dell’Associazione Sulle Regole, dello stesso ex magistrato.1

Colombo si è accorto, professando la magistratura, come non fosse soddisfatto nel giudicare le persone e sentisse il bisogno di andare a monte del problema e quindi educando alla legalità. E cosa c’è di meglio di insegnare ai giovani nelle scuole, poiché sono loro il futuro e se non si parte dall’inizio sarà molto difficile avere una società educata a tale scopo.

Nel video preso in considerazione si parla della cooperazione, che servirebbe a far crescere una società sana; e della competizione, invece, che in questo momento la fa da padrona ed è alla base della nostra comunità. Infatti fin da giovani, sia sul lavoro che in qualsiasi ambito, come pure la televisione, ci insegnano a competere gli uni con gli altri gareggiando all’infinito.

Questo contendere, oltre a creare della competizione, non può che implicare un altro difetto, che è la velocità. Infatti, questo modo di educare le persone, serve solamente per il sistema lavorativo, che ci vuole ogni giorno più competitivi e veloci. Questo è come ci vuole il mercato.

Per Colombo, invece, dovremmo cooperare fra di noi, perché non può esistere una società senza collaborazione. Se viviamo ogni giorno in competizione, non possiamo che crescere individualmente, creando dissapori.

Questo video analizza monto bene questi due concetti, esaminandoli nei vari punti salienti e comprendendo che una comunità senza cooperazione non può sussistere, perché solamente collaborando e includendo possiamo prospettarci un buon futuro.

1 https://www.youtube.com/watch?v=NtXSI9qHo_8

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