Brucia l’Amazzonia

Nella puntata di Presa Diretta, intitolata Guerra all’Amazzonia, si affronta un argomento molto importante ovvero come si stia destabilizzando il polmone verde del mondo.

Come racconta il giornalista, nel 2019 ci sono stati una serie di incendi che hanno deforestato l’Amazzonia. Tra agosto e ottobre del 2019 sono bruciati 143.000 km quadrati di vegetazione, che rappresentano quasi la metà della superficie dell’Italia.

La maggior parte di questi sembrerebbero dolosi. Secondo il video: “Per il presidente Bolsonaro, che dobbiamo ricordare quanto sia un negazionista da sempre sui temi ambientali, la colpa non è di chi brucia l’Amazzonia, ma è delle ONG“.

Nel 2020, dopo le varie reazioni di moltissimi politici europei, quella terra continua a bruciare, perché il governo Bolsonaro ha mitigato le leggi che penalizzavano chi appiccava incendi e ha tolto i fondi per le istituzioni che cercavano di scoprire questi reati. Come afferma il racconto: “Sembra che il governo Bolsonaro stia indebolendo il sistema di difesa dell’Amazzonia”.

A capo di tutto ciò sembrerebbe esserci la complicità del presidente Bolsonaro che dopo 2 anni di presidenza, non ha fatto nulla per impedire tutto questo, ma invece starebbe legiferando contro il sistema di difesa ambientale dell’Amazzonia, mettendo in pericolo non solo il polmone del mondo di tutti noi, ma anche tutte le popolazioni che vivono in quei luoghi, destabilizzando un luogo fondamentale per la vita di tutta la Terra.

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