Carlo Rovelli e il suo Helgoland

Alcuni giorni fa ho letto un’intervista dello scienziato Carlo Rovelli, il quale presentava il nuovo libro Helgoland.

In quest’intervista, fatta da Sky, il fisico afferma che: “La realtà sia fatta di relazioni prima che di sostanze”.1 Questa frase ci porta, quindi, a scoprire come l’esistenza delle cose non sia più fatta in maniera statica ovvero con della materia morta, ma che esprime un’esistenza in continua relazione. Ogni fenomeno è in stretta relazione l’uno con l’altro. Questa affermazione non può che portarci a una conclusione molto interessante, poiché se tutto è relazione è anche vero che nessuno è dispensato da tale legame.

Potremmo pensare la realtà come fosse un sistema olistico in cui il collegamento e il rapporto con le altre particelle non può che renderci uniti in una collettività.

Quindi se senza questa relazione il mondo non esisterebbe dobbiamo intuire come il rapporto fra particelle del micro-mondo, sia importante per capire anche il macro-mondo ovvero quello degli esseri umani in cui questa relazione è fondamentale per la propria sopravvivenza.

Volevo concludere con un’altra frase del fisico Carlo Rovelli il quale afferma che: “La scienza – dice il fisico – è stata estremamente efficace: ci ha dato aerei e macchine, ci ha allungato la vita di trenta/quarant’anni. Ma è riuscita a farlo perché non ha mai dato per certo e indubitabile ciò che riteniamo sia vero. E questo vale sia per le grandi scoperte sia per la pratica quotidiana”.

1 https://tg24.sky.it/lifestyle/libri-carlo-rovelli-helgoland-intervista