Il mito della ricchezza facile

 

In una puntata del 16-02-2017, nel programma Piazza Pulita, veniva intervistato Alfio Bardolla, un financial coach.

E’ molto interessante guardare l’intervista di Alfio Bardolla, poiché egli è l’effetto di questa nostra società che pensa solamente ai soldi ed al benessere individuale. Bardolla insegna alle persone come fare i soldi facilmente. Infatti, a parer suo, lui stesso è diventato talmente ricco che potrebbe smettere di lavorare. E perché non lo fa? Perché, visto che è così facoltoso, si fa pagare da 200 a 3000 euro a corso?

Affermare che possiamo fare i soldi facili, quando sa benissimo che la ricchezza di un individuo porta alla povertà di un’altra persona, per me è moralmente inaccettabile. Ma qualora volessi immedesimarmi in questa sua pessima ipotesi, per prima cosa condividerei con gli altri la mia scoperta di come è facile fare i soldi, ma gratis (poiché lui ne ha già guadagnati un sacco e non ne ha bisogno) e successivamente mi ritirerei al sole dei Caraibi per tutta la vita!

Bardolla, poi, prende ad esempio gli Stati Uniti come paese libero in cui i libri di financial coach sono molto venduti. Bellissimo esempio quello degli Stati Uniti, visto come sono messi (vedi “le bugie del capitalismo”). Quest’uomo sfrutta solamente le sventure di altre persone a proprio favore. Se questo è il futuro economico, ditemi voi.

Se la crisi economica non ci ha insegnato niente, siamo perduti. Noi non possiamo vedere l’economia come un mercato individualista, poiché il “mercato” è costituito dall’insieme di tutte le persone. Se prendi dei soldi o risorse è perché li stai togliendo ad altri individui.

Infatti non dobbiamo mai perdere di vista come funziona l’economia:

il denaro è un mezzo per acquistare merci, ed è nato per gestire l’economia della comunità visto che il baratto, in alcuni casi, diveniva troppo difficoltoso. Ma non deve diventare un fine a cui aspirare per essere felici. Come diceva Aristotele: “La felicità, è manifestamente, qualcosa di perfetto e autosufficiente, in quanto è il fine delle azioni da noi compiute” (Etica Nicomachea). Quindi è la felicità il nostro fine non il denaro;

le risorse sono limitate. Mettiamo che siamo in 2 persone e le risorse totali sono 100. Se all’inizio una persona ha 50 e l’altra 50 e, successivamente, una delle due riesce a guadagnare 30 raggiungendo 80 in totale, l’altra avrà una decurtazione dei 30 e arriverà a 20.

Se il sistema liberale-capitalistico avesse portato ricchezza a tutti noi, l’avrebbe già fatto da moltissimi anni. Ma siccome non è così, dobbiamo conoscere cosa ci sta dietro a tutto questo fallimento e i dati Oxfam ci fanno capire tutto ciò.

Possibile che nel 2017, anziché creare dei valori comunitari condivisi da tutti, ci siano ancora personaggi che instillano nelle persone questi valori individualistici, che possono portare solamente ad una disgregazione della comunità.

La ricchezza di una persona è la povertà dell’altra. Questo dobbiamo comprendere e costruire una società su basi solidali.