La contemplazione della Bellezza

“La bellezza salverà il mondo”

Fëdor Dostoevskij

L’altro giorno, mentre ero a Sirmione e stavo osservando il magnifico paesaggio che si estendeva davanti ai miei occhi, sono stato travolto da una sensazione di benessere talmente forte che ha fatto sorgere una domanda dentro di me: “Come può una persona, dopo avere avuto un’esperienza del genere, non volgersi al Bene?”

L’estasi che è derivata dalla contemplazione di tale Bellezza mi ha reso migliore ed ho pensato che come me, moltissime altre persone avrebbero potuto esperirla.

La foto ovviamente non rende bene quello che si prova veramente nella realtà, poiché il reale vive di tutti i sensi mentre con la foto gode solamente la vista. In quel momento non ho provato una visione estetica semplice, ma un’esperienza più profonda, che ti travolge l’anima.

Per me l’esperienza del Bello non è solamente una questione culturale. Può anche essere soggettiva, come sosteneva Kant, ma non può che essere un istinto ancestrale, un sentimento che ci riporta alla purezza del nostro essere. Infatti, non serve aver frequentato le scuole per percepire tale incanto. Chiunque rimarrebbe abbagliato dall’esperienza del Bello.

Io credo che la Bellezza abbia a che fare qualcosa di più della semplice realtà. A quel punto mi è tornato alla mente un passo di Platone, il quale scrisse nel Fedro: “ogni anima d’uomo contemplò i veraci enti […] e queste, quando vedono alcuna similitudine degli enti di lassù, ne sono percosse; e non son più in sé, e ignorano che passion sia la loro, per la confusione del sentimento” . Cosicché la Bellezza diviene un oggetto di contemplazione anche del Vero, in cui la nostra anima si è immersa prima di rinascere su questa terra, ma che purtroppo ha dimenticato.

La contemplazione del Bello è dunque accessibile a tutti, purché ci si lasci andare a tale fascino. Poiché il mondo possa diventare veicolo del Bene, di cui ne abbiamo tanto bisogno in questi nostri tempi.

Il “centro studi sintesi” ha collocato il Comune di Sirmione al 7° posto della classifica “Borghi Felici 2015”, classifica assegnata a quei comuni che godono della migliore qualità della vita. Come li capisco!